08 novembre 2008

State in Campana


Si Avete Capito Bene, State in Campana perché a Fine Mese ci sarà una Garetta da Manicomio al Monte Stella. Si Monte e non Montagnetta come la chiamano Amichevolmente i Cittadini Meneghini. Monte perché quando Tu sei Giù e Devi andare Sù allora diventa un Vero e Proprio Massiccio Montuoso.


Insidie, Sorprese, Avversità, Divinità Pagane e Tanto ancora Vi aspettano, per cui la Sera prima della Garetta andate al Letto Tardi oppure Venite con Noi alla Festa del BFF per Trovare lo Spirito Giusto ................ e Berne in Gran Quantità.

Per maggiori Info, Domande e Iscrizioni Scrivete a: saltafoss@fastwebnet.it

http://www.lastazionedellebiciclette.com/news/index.php

http://bicyclefilmfestival.com/2008_site/milano/


Peace & Beer Zanna

27 ottobre 2008

Ticino Brigade

Sabato scorso dopo un giro di mail, finalmente, Ticino !
Da Milano una sparuta ma Simbolica Rappresentanza della "Singlespeed -Philosopy" Meneghina giungeva puntuale nel più caratteristico luogo d'incontro di Pavia.


Presenti all'appello Adrenalina, Ema, Tonino & Zanna. Dopo i soliti veloci e spediti saluti si  partiva per il "Giro in Giro".


Un anello di Sterrati, Strade Bianche, Sentieri & Sentierini che si Districavano lungo le Rive e i Fossi che affluiscono al tratto Pavese di Ticino.


Al grido di "Andatura Tranquilla" i tre "Menzonieri Compagni di Merende a Pedali" si lanciavano a testa bassa in mezzo ai Rovi ed alla Vegetazione che ora Fitta e ora Rada la faceva da Padrona in un Suggestivo scenario Naturale.


Il Percorso è l'ideale per una preparazione Ciclo-Crossistica, Veloce con Passaggi Tecnici, quasi totalmente Pianeggiante. Di fatti la nostra Guida "ae" si è presentato su Fissa "Brake-Less", facendomi tornare cattivi pensieri in merito all'Off Road in Singlespeed.

Comunque il Giro è stato Molto Bello, meno Bello è stato vedere il Ticino mezzo in Secca e con parecchi tratti Franati. Quindi per riprenderci da tale spettacolo ci siamo Consolati con una Buona e Fresca Birra in un posticino Spettacolare, come non ne vedevo da tempo, Mitico !


Bene vista la piacevole Giornata, mi Auguro di poterla Ripetere Presto.

Peace & Beer Zanna

23 ottobre 2008

Un Birrino sul Ticino

Sabato 25 Ottobre, ci si trova a Pavia per le 13.30 ( a breve decideremo dove è meglio per tutti ), e da lì ci si infila nel Parco del Ticino.
Si pedala e ci si diverte per Sterrati, Sentieri e Sentierini. Terminato il giro si tornerà a Pavia intorno alle 16.30, dove ci si saluteremo con un giro di Birra.


Peace & Beer Zanna

21 ottobre 2008

Più Motivi Più Risultati

Una Grandiosa Idea dalle Bellissime Atlete della VanderKitten .......................... e dategli Torto !?!


http://www.vanderkitten.com/ in più http://www.lizhatch.missingsaddle.com/ e tanti altri.

Peace & Beer Zanna

29 settembre 2008

F A N T A S T I K O

Come già anticipato, non trovo altre parole per definire "SSIT08"
Organizzazione Supporto Accoglienza Compagnia Luoghi Partecipanti Percorso Rinfresco Pacco-Gara MusiKa Gentaglia & Fanciulle, che Bello.


E per chi non ci dovesse credere :
www.los lobos0s
www.singlespeed-italy
www.orme.tv
www.singlespeedissimo
www.lastazionedellebiciclette
www.pro-m.com
www.mtb-forum.it - Singlespeed
(e in quest'ultimo trovate linkati tutti gli indirizzi Flickr)


Peace & Beer Zanna

19 settembre 2008

ITAGLIANI



Peace & Beer Zanna

03 settembre 2008

Cose d'Altri Tempi

E così una Domenica Mattina, in quel di Pietragavina, i due Amici della "Cumpa"


con le Maglie un po Retrò e le Bici anche un po', si son Fatti per Diletto un Simpatico Giretto.


Peace & Beer Zanna

20 agosto 2008

Saluti dall'Oltre Po

Ciao a Tutti, vi mando un paio di Cartoline dall'Oltre Po.


Il Sole Splende,


le Salite non Mancano,


e i Pedali Girano.


Peace & Beer Zanna

06 agosto 2008

Cari Amici

Ci si Rivede a Settembre


Peace & Beer

07 luglio 2008

Trofeo dei GIRADUR

Domenica scorsa siamo andati a "correre" la prima Edizione del Trofeo dei Giradur, che si teneva in provincia di Cremona, per l'esattezza a Vescovato. L'iniziativa nata da un'idea dei LOS LOBOS e da loro organizzata, quindi gestita con la solita inossidabile serietà, ci ha spinto a partecipare senza esitazione. La nostra formula sempre la solita, treno da "Centrale" e bici in spalla, giunti a Cremona una decina di chilometri sempre dritto e si è arriva al piccolo borgo. Questa volta però abbiamo fatto le cose con calma, senza partire prima dell'alba per essere sul posto presto anzi prestissimo, in questo modo siamo riusciti a .... Pentircene Amaramente !!!


Ma procediamo con ordine. Per cominciare lo scopo Secondo della giornata è stato il fortunato debutto della mia "nuova" bicicletta, ArangiamekanigA, solito telaio mezzo arrugginito riportato "in servizio" con amorevoli mani di smalto ed antiruggine dalla "Zannafucina R.A.M.I."
Inutile dire che lo scopo Primo era passare una bella giornata in compagnia, ri-inutile dire che entrambi gli scopi sono stati raggiunti, doppiati e onorati.
Ma torniamo al Trofeo dei Giradur, perché non di una banale gara si è trattato. Ben sì la manifestazione più che un carattere Sportivo assumeva una valenza Culturale, Rurale e Paesaggistica. Partenza alla "Francese" e parecchie categorie ammesse alla "Kermesse Vescovatina", Mtb / Fixy / CX / Sspeed / Vintage / Commuters / Touring / Bacchetta e tanto di più. E qui trovate due foto.


Ad occhi frettolosi poteva sembrare una garetta di Cross-Country, ma in realtà è stato un vero tributo alle competizioni di "Ciclo Capestre Memoria", arricchita da un messaggio di fondo quasi Antropologico, per la Tutela delle Ricchezze Intangibili di un Territorio Sopravvissuto alle Barbarie della Modernizzazione. ! E quando ci vuole ci vuole ! E così oltre ai soliti "Ciclisti Licrati" in sella a specialissime, alla manifestazione hanno preso parte anche "persone comuni" su bici a bacchetta o biciclette attrezzate come quando il velocipite serviva a portare "le merci e le genti" in giro per le province, vicine e lontane.


Io ed i miei soci siamo partiti alle 10.30, ora in cui il sole il caldo l'afa e l'attuale disavanzo non davano tregua ! Nonostante ciò è stato possibile ammirare l'insolita bellezza dei luoghi, i fossi colmi quasi all'orlo, i campi di "pannocchie" i filari di piante e la loro ambita ombra. Tra Cascine e Cascinette con Agricoltori al lavoro, perchè "la terra non conosce domeniche" il circuito si snodava bello rettifilo costeggiando colture, tagliando campi lavorati e prati incolti. Un percorso veloce ma comunque impegnativo, poco polveroso nonostante tutto.
Al termine della prova, premiazione salamelle brindisi e un'atmosfera di cordiale partecipazione, e come in un fumetto di Asterix, finite le fatiche e le peripezie tutti a Tavola.
E' stata una bella giornata, Grazie a Tutti & Bravi Tutti.

Peace & Beer Zanna

26 giugno 2008

Bike-kitchen

In realtà ero stato invitato presso un locale di tendenza quasi una galleria d'arte alla mostra fotografica “ intrusi - storie di ordinario ciclourbanismo ” di Flavia Faranda, dove la serata sarebbe poi continuata con una dimostrazione dei "ragazzi" che, mi dissero, avrebbero montato una fissa "dal nulla".


Giunto in via Solferino al civico 48 mi son trovato davanti ad un ristorante, un posticino cool, di tendenza e rotti gli indugi & varca la soglia, seguendo la musicagiungo al piano inferiore dove trovo in una saletta una nutrita folla di spettatori. Il Bike-kitchen era già iniziato.


Con il termine Bike-Kitchen "gli 'merigani" intendono "ciclofficina", nella accezione del termine più artigianale e casalingo. Ma per noi popolo di Poeti Santi & Navigatori, del pedale, se si mettono insieme i termini "Bicicletta" e "Cucina" il concetto cambia e cambia parecchio.


Quindi la formula nostrana, (già collaudata con successo), prevede che all'interno di un luogo in cui si consumino cibi e portate, alcuni individui (generalmente competenti) mettano in atto una performance inerente al vasto e variegato mondo del Velocipite. Tale performance, di solito, riesce meglio se accompagnata da musica o altri generi artistici non legati al mondo, come già anticipato, vasto e variegato del pedale.


Per essere ancora più precisi, in questa occasione mi sono trovato davanti ad un'occasione di "alta-Bike-Kitchen", per cominciare la musica era a cura di Otolab ( www.otolab.net ), che vedeva la "straordinaria" partecipazione del "Diabolico Reverendo" alla console. Poi la bici in costruzione non era una "normale 666", ma bensì una edizione "in Serie Limitata" con pregiate tubazioni Cinelli e raffinate congiunzioni cromate. Spettacolare.


Naturalmente montata con accessori al top della gamma. Anche la "location" era veramente elegante ed originale, UTZ Food&motion, e visto che ci hanno offerto la birra, mi par giusto fare un minimo di réclame ( UTZ food&motion ).


Non è la prima volta a cui assisto all'unione di diverse forme d'arte, (o di pregiato artigianato), decontestualizzate dalla loro originaria sede, forme che fondendosi o sofrapponendosi l'una all'altra creano momenti di insolita bellezza, però questa volta era differente sia per stile che per ritmi, linguaggi e gestualità. Il ritmo delle sonorità davano al procedere dell'assemblaggio una naturale sequenza che bene si abbinavano al veloce prender forma del mezzo.


Infatti già da quando era ancora tutto steso e sparpagliato sul lenzuolo bianco, quella composizione esprimeva la reale complessità che si cela dietro alle cose "semplici" come una bicicletta, bicicletta che prendeva via via forma dall'alternarsi di semplici azioni e complessi passaggi manuali. Et Voilà !

Peace & Beer Zanna

05 giugno 2008

Coming Soon


Peace & Beer Zanna

12 maggio 2008

Mazinga-Z Mon Amour

Sono passati una decina di giorni da quando ho chiuso in uno scatolone il telaio della mia Mitica Mazinga-Z, è stato smontato pulito e riposto con amorevole cura e infinita gratitudine.


Era una normalissima e banale bicicletta da passeggio, recuperata dal cortile al civico affianco, rimessa a nuovo e assemblata alla buona, doveva fungere da bicicletta per fare "avanti e indietro per Milano", ma poi ........


Ha invece finito per assecondare tutte le mie "Fantasie Ciclistiche Deviate", Velocity & Trafic Race in Single Speed o in Fixed Gear, non mi ha mai detto NO.


E poi ancora lunghe Sgambate "Fuori Porta" per stradine di campagna e sterrati vari, "Cross Over" o "Ciclo Cross", senza pretese dandomi sempre il massimo, finché poteva.


In quattro anni si è prestata a più di Mille modifiche, manubri, pipe, forcelle, guarniture e quant'altro sempre senza mai lamentarsi.


Nemmeno quando le ho fatto misurare i binari del tram in via Bramante o quando "abbiamo" preso un palo in Sempione (come ai Mondiali), compagna di mille bevute, alle volte "abbiamo" anche "mangiato insieme", Palta, Katrame e Ghiaia !!


Una vera stangona, 57 x 57, "Purtroppamente" la ho dovuta sostituire con una della mia taglia, 55 x 55, ma chi può dire che un giorno non si torni insieme a fare che sò ....... Cicloturismo ?


Bene, per ora ogni volta che passo davanti allo scatolone le faccio una carezza, ci parlo un pochino e ci dò un bacino ........ Mazinga-Z Mon Amour.

Peace & Beer Zanna

17 aprile 2008

Wind Stop !

Non si tratta di pubblicità ad un noto ed indispensabile capo d'abbigliamento per ciclisti, ben si di una sintesi educata e molto composta del ritornello che la scorsa domenica ho scandito per circa due ore.


Partito da casa in tarda mattinata e partito con l'intenzione di fare una pedalata molto turistica, al solito ho preso il Naviglio Grande in direzione Abiategrasso.


Tutto regolare fino all'incrocio con il Naviglio di Bereguardo dove una piacevole brezza mi dava quella spinta che piace tanto a chi va in bici.


Temperatura un pelo "freschina" ma tutto sommato meglio così, stupendo invece il panorama della "bassa" che "sboccia".


Mentre dal punto di vista Architettonico & Rurale questa zona è riuscita a mantenere un'integrità ormai rara nella nostra provincia, capace ancora di offrire piccoli scorci paesaggistici di grane valore.


Giunto a Morimondo ho finalmente realizzato che dovendo fare il medesimo percorso, andata e ritorno, il ritorno sarebbe stato KontroVento, aZz !!


Il vento dal canto suo non era fortissimo ma smettendo di pedalare ci si fermava in pochi metri, contrariamente a quanto accade di solito, forse complice la giornata elettorale, sulla ciclabile non c'erano pedoni e famiglie al pascolo, cosa che avrebbe ulteriormente rallentato il rientro.


Comunque a parte i bestemmioni tirati quà e là è stata una bella pedalata.

Peace & Beer Zanna

06 aprile 2008

Esperimento Fallito

L'Esperimento che mi ero preposto consisteva non nel recuperare una vecchia Mountain -Bike, ma nell'elaborarla per trasformarla in Singlespeed e nonostante il buon risultato finale, l'esperimento è a tutti gli effetti Fallito.


Tirata fuori da un gruppo di telai abbandonati alla Ciclo Officina di Agraria, mi ero fatto attrarre dalla buona fattura del telaio Trek in acciaio, primi anni novanta e dal peso accettabile, anche se ad occhio era di una taglia più piccola rispetto alla mia. Così mi son convinto ad intraprendere un "lungo" e piacevole lavoro di "Make Up" ciclo-meccanico.


Consultatomi con il "Gotha" di "mtb-forum.it" e ricevuto pareri più o meno concordi, mi son dato da fare per tirar fuori una SingleSpeed. La lista dei lavori era abbastanza breve, carteggiare, verniciare, sostituire serie sterzo, mettere cartuccia movimento centrale, attacco manubrio (pipa) e tubo sella, sella, guarnitura e ruote, chiaramente tutto materiale di recupero e fondi di vecchi scatoloni.


Ma la "Conversione" in Mono-Rapporto ovviamente doveva essere drastico e definitivo, non era mia intenzione usare un "banale" tendi catena, così da subito convenni che c'era solo una casa da fare, il trapianto di "Forcellini".


L'operazione si svolta nella Ciclo Officina della Stecca, con la collaborazione di Rocco, alla saldatrice, e la super visione di Adriano. Dopo aver segato via con cura i forcellini verticali della Trek, la stessa sorte è toccata ai suddetti di una vecchia e massiccia bicicletta da passeggio, a quel punto usando un apposito mozzo come dima, è stata realizzata la saldatura, assolutamente affidabile (personalmente testata) ed esteticamente accettabile.


L'errore, se così possiamo chiamarlo, è stato quello di non calcolare la corsa sui nuovi forcellini della ruota posteriore e quindi i punti di contatto sul cerchio da parte dei tamponi dei freni. Per questo motivo ho dovuto utilizzare dei vecchi Cantilever, più facilmente adattabili alle diverse posizioni della ruota.


Risolto questo piccolo inconveniente ho cominciato a testarla, all'Idroscalo e alla Montagnetta di San Siro, dove ho Piacevolmente scoperto che tutto funzionava bene ma "Purtroppamente" altrettanto Tristemente scoprivo che la bici era giusto giusto quelle due taglie più piccola rispetto a quanto pensato in precedenza.


Bene ad ogni modo, tutto sommato, mi posso dire soddisfatto del risultato fallimantare.

Peace & Beer Zanna